“Tu non conosci il Sud, le case di calce da cui uscivamo al sole come numeri dalla faccia d’un dado.”

VITTORIO BODINI – LA LUNA DEI BORBONI – FOGLIE DI TABACCO

Nell’immaginario collettivo da qualche tempo la parola Masseria non evoca più, nonostante ne sia il simbolo, la società agraria pugliese; richiama bensì resort a cinque stelle, essenze esotiche, ettari di prato inglese e magari piscine olimpioniche.

Noi abbiamo fortemente voluto che Caposella conservasse memoria della sua antica storia rurale; della fine dell’ottocento per esempio, quando il bisnonno Adolfo Colosso, agronomo, collezionista ed imprenditore illuminato, in quel luogo custodiva parte delle sue greggi.

Niente reception quindi; solo olivi e terra rossa arata all’esterno ed erbe aromatiche ed essenze della macchia mediterranea nelle aiuole del cortile. Niente luci di emergenza e chiavi elettroniche; solo candele, torce a pile e vecchi chiavistelli. Niente TV in camera, solo nei living. Wi-fi ed aria condizionata le uniche concessioni alla modernità urbana.